Chi siamo

Il tuo futuro per il futuro di tutti

Il progetto SEED crea opportunità di incontro e stimolo per giovani che vogliono mettersi in gioco e riscoprirsi protagonisti del proprio futuro.
Promosso dalla Comunità Papa Giovanni XXIII sulle province di Forlì-Cesena e Rimini.

Il progetto SEED (Social Employment Education Development) proposto dall’Associazione comunità Papa Giovanni XXIII di Rimini, in partnership con le cooperative sociali Comunità Papa Giovanni XXIII e La Fraternità, è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale nell’ambito della Prevenzione e contrasto al disagio giovanile.

Il progetto ha l’obiettivo di favorire l’individuazione e il reinserimento dei NEET (Not engaged in Education, Employment or Training), giovani di età compresa tra i 14 e i 28 anni delle province di Rimini e Forlì-Cesena, attraverso attività con le organizzazioni di volontariato e del terzo settore in generale, i luoghi di aggregazione giovanile, gli enti locali, le scuole e i centri di formazione.

La nostra proposta

Un percorso di formazione, co-working, testimonianze, visite e laboratori nelle organizzazioni di volontariato del territorio che poi porterà i giovani alla partecipazione ad un concorso di idee di social innovation in cui saranno proprio loro i protagonisti e i creatori di idee.

Il coinvolgimento attivo dei giovani contribuisce a:

  • arricchire il loro curriculum di competenze trasversali, sempre più richieste dal mondo del lavoro,
  • riattivare e rafforzare sul piano motivazionale e professionale i giovani
  • uscire dall’idea di essere inadeguati rispetto al mondo del lavoro e innescare la voglia di ripartire, di buttarsi in un settore, quello sociale, dal quale possono uscire solo che più forti
  • attivare processi di crescita e responsabilizzazione.

Non da ultimo queste esperienze potrebbero diventare l’inizio di una nuova collaborazione, lavorativa o di volontariato, tra i giovani e il Terzo settore.

Chi propone il progetto SEED

Fondata nel 1968 da don Oreste Benzi, l’associazione Papa Giovanni XXIII è impegnata fin da allora, concretamente e con continuità, per contrastare l’emarginazione e la povertà. E’ presente in tutto il territorio nazionale e in oltre 30 paesi nel mondo. Ogni giorno offre supporto ad oltre 41mila persone nel mondo, grazie a più di 500 realtà di condivisione tra case famiglia, mense per i poveri, centri di accoglienza, comunità terapeutiche, famiglie aperte e centri per senzatetto. La Comunità è presente nelle zone di conflitto con un proprio corpo nonviolento di pace, “Operazione Colomba” ed opera attraverso progetti di emergenza umanitaria e di cooperazione allo sviluppo.

La Cooperativa Sociale ONLUS Comunità Papa Giovanni XXIII è nata nel 1988 per la prevenzione e il recupero delle persone affette da dipendenza patologica. La cooperativa ha sviluppato un proprio metodo di recupero applicato nelle sedi operative in Italia (Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte) e all’estero, basato su interventi educativi personalizzati. Sin dai primi anni è emersa la consapevolezza che era necessario intervenire con progetti dedicati ai giovani per contrastare il disagio e l’emarginazione sociale.
Attualmente la cooperativa gestisce in Italia 22 comunità terapeutiche per il recupero di tossicodipendenti. A supporto di tale azione, e per far fronte alle numerose richieste di inserimento di persone adulte con diverse problematiche, ha dato vita a case di accoglienza, anche di emergenza.

La Fraternità è una cooperativa sociale di tipo A e B che offre servizi di qualità principalmente nei settori educativo e lavorativo. Nasce nel 1992 a Rimini e gestisce centri diurni, laboratori protetti, centri di terapia occupazionale ed eroga servizi alla collettività anche con l’impiego di personale svantaggiato.
La cooperativa gestisce, su quattro regioni dell’Italia centro-settentrionale – Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Umbria –, 12 centri per le attività socio educative di persone con disabilità più o meno gravi e 4 realtà che danno lavoro a persone che vivono in contesti fragili con l’obiettivo di rimuovere la cause che generano ingiustizia sociale.